ARCHIVI ECCLESIASTICI ­ ROMA 1967

RICCARDO NOEL WINDERLING. ­ deceduto a Ruta di Camogli l’ingegner prof, colimi. Riccardo Noel Winderling, il valoroso e intrepido Comandante della difesa di Montefesta (zona lago di Cavazzo­Interneppo Friuli) 30 ottobre ­ 7 novembre 1917 e fondatore di tre istituti di educazione integrali (Ruta, Camogli e Ponte di Legno).

Il Winderling era nato a Milano, figlio di un medico e di una nobile Fornasini di Brescia. Era stato insignito di due medaglie d’argento al valor militare e di una di bronzo e, inoltre, della medaglia d’argento

dei benemeriti della cultura e della scuola. Il suo nome era diventato popolare in Friuli per il valore e l’intrepidezza che il Winderling aveva dimostrato quale comandante della difesa di Montefesta, che ebbe l’onore di due comunicati, rispettivamente del Comando supremo austroungarico dell’8 novembre 1917 e del Comando supremo italiano del 9 dello stesso mese. Ritornato dalla guerra 1915­I918, operò quale ingegnere civile in Lombardia e Liguria meritandosi, perciò, le insegne di Commendatore. Si dedico poi al problema dell’educazione fondando tre istituti: diede vita anche a una interessante rivista Pedagogia Familiare.

I suoi tre istituti hanno accolto figli di noti personaggi della cultura, dell’arte, della scienza e della diplomazia. Era cittadino onorario dal 1925 del comune di Osoppo e del Comune di Bordano, socio d’onore della federazione friulana artiglieri in congedo. Della memorabile difesa di Montefesta scrissero a suo tempo tutti i giornali d’Italia, riviste e libri rievocanti la guerra 1915­1918.

L’episodio del Festa e lo stesso Winderling sono degnamente citati nella storia dell’artiglieria italiana. La  esistenza del Festa è stata illustrata in due monografie, pubblicate nel 1925 e nel 1940 dal sottoscritto, ed è tata pure ampiamente ricordata nel libro Storia e Alpinismo uscito nel novembre 1925.

II Winderling aveva il grado di Ten. Col. d’artiglieria in congedo. In Friuli era stato meritatamente festeggiato assieme agli altri valorosi reduci di Montefesta, il 4 novembre 1925 e il 16 ottobre 1949. Durante la prigionia in Austria­Ungheria aveva ricevuto l’onore di portare la sciabola per il suo fiero comportamento durante la strenua resistenza del Montefesta. Due lapidi, una collocata sui resti di quello che fu il forte di Montefesta e un’altra a specchio del lago di Cavazzo sono state, a suo tempo, inaugurate a ricordo dell’eroismo del capitano Winderling e dei suoi valorosi artiglieri.

Abbiamo voluto brevemente ricordare la nobile e bella figura di Riccardo Noel Winderling, la cui memoria rimarrà come fulgido esempio di valore militare, di educatore e di cittadino esemplare.

ANTONIO FALESCHI.M